Bitola (MK) – Giannitsa (GR)

Venerdì 11 maggio 2012 Bitola (MK) – Giannitsa (GR)  Km. 131

Lasciamo l’hotel De Niro, nel centro della cittadina macedone dopo un’abbondante colazione; non ci resta che passare in parrocchia per salutare e ringraziare Padre Giovanni. Lo troviamo in chiesa e ci accoglie con un sorriso sincero che spesso si può notare sul viso delle persone illuminate dalla Grazia di Dio.

ingresso in Grecia

ingresso in Grecia

Recitiamo insieme alcune preghiere e chiediamo che ci venga impartita la sua benedizione che ci ha aiutato nella giornata odierna e ci accompagnerà fino a Gerusalemme.

Oggi la tappa è stata lunga e corsa sotto un sole caldo, ma con un profilo altimetrico agevole e facile.

Dopo 18 km. Attraversiamo la dogana tra la Macedonia e la Grecia e pedaliamo tra una vegetazione ricca di piante di frutta, soprattutto ciliegie e pesche.

Da alcuni giorni assistiamo alla presenza, lungo il ciglio della strada di cani randagi che si avvicinano a noi con fare minaccioso. Con i cani di grossa taglia nutro, fin da bambino, una certa paura e proprio da alcuni giorni mi rendo conto che il sentimento è fondato vedendo gli animali che mi rincorrono pronti ad aggredire, salvo poi desistere quando si rendono conto che io voglio solo transitare dal loro territorio.

con Padre Eutichio Roussos davanti alla chiesa bizantino-cattolica

con Padre Eutichio Roussos davanti alla chiesa bizantino-cattolica

Uso il singolare perché Franco non sembra per niente impaurito dai cani, anzi mi sembra si stia divertendo vedendo la mia reazione quando questi si avvicinano con fare minaccioso.

Arriviamo a Giannitsa proprio mentre si sta scatenando un bel temporale e di corsa ci precipitiamo al cancello della casa parrocchiale della chiesa dei Santi Pietro e Paolo (anche qui avevo un indirizzo).

Veniamo accolti da Padre Eutichio Roussos, il pastore di questa comunità cattolica di rito bizantino, il quale non è interessato a verificare  la nostra credenziale di pellegrini; il sacerdote ci invita ad entrare velocemente perché ora i goccioloni si fanno più fitti e ci mostra le due camere al primo piano che ci vuole offrire.

Ci rendiamo subito conto di essere bene accolti e traspare nel viso dell’anziano pastore l’amore e la gioia che tutti i pellegrini che bussano ad una porta vorrebbero ricevere.

Ci mostra il bagno, gli interrutori dell’energia elettrica e ci mette a disposizione tutto della casa, anche la lavatrice se vogliamo. Ci accordiamo per le ore 18:30 per le preghiere della sera presso la chiesa che dalla finestra del bagno si presenta con la bandiera della grecia in primo piano.

Ero curioso di partecipare alla recita del “Vespro”, ma siccome qui in Grecia c’é una differenza di un’ ora rispetto ai paesi fin qui attraversati, purtroppo non abbiamo potuto partecipare.

Padre Eutichio, molto gentilmente, ci ha invitato ugualmente a visitare il luogo sacro e ci ha illustrato a grandi linee la liturgia di rito cattolico / bizantino.

Ci parla della loro comunità che, nel 2009, contava in Grecia di solo 2500 battezzati.

L’Esarcato apostolico di Grecia per i fedeli di rito bizantino è soggetto alla Santa Sede e rappresenta una delle sedi della Chiesa Cattolica. La sede dell’Esarcato è presso la capitale: Atene ed il suo territorio è suddiviso in solo tre parrocchie: Santissima Trinità ad Atene, la Natività di Gesù a Syros e quella dei Santi Pietro e Paolo a Giannitsa, dove ci troviamo.

Le differenze principali tra noi “romani” e loro “bizantini” si riducono principalmente agli aspetti pratici della liturgia, perchè come noi riconoscono il Papa, la Madonna ecc.

Utilizzando una perfetta dizione italiana, perchè ha studiato teologia per sette anni a Roma, ci invita a condividere con lui la cena offrendoci numerose specialità locali che una signora del luogo gli prepara giornalmente.

Dal suo frigorifero sono uscite numerose pietanze della cucina greco/macedone che noi abbiamo molto apprezzato e gustato.

suore missionarie operaie

suore missionarie operaie

Anche quella di oggi, come si può ben capire, è stata una giornata da incorniciare che si è conclusa con la visita ad una piccola comunità di suore operaie (francesi ed italiane) che svolgono la loro opera proprio nelle fabbriche della città, lavorando e predicando la Parola di Dio dentro l’ambiente di lavoro.

Che bell’esempio di impegno missionario !!

 Buona sera =  kali spéra

buona notte = kali nichta

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